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    6 febbraio ore 21: “Le notti bianche/diario di un sognatore”, a cura di ariaTeatro

    febbraio 2010 | Cartellone, Eventi, News | Commenta »

    6 febbraio 2010
    21:00a22:00

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    LE NOTTI BIANCHE

    Diario di un sognatore

    da Fedor Dostoevskij

    Riduzione teatrale Giuseppe Amato

    con Giuseppe Amato e Chiara Benedetti

    regia di Giuseppe Amato

    una produzione ariaTeatro

    L’uomo delle Notti Bianche, è immerso in un mondo tra realtà e sogno, tra il regno fantastico  e il cupo mondo, tuttavia questa terra delle nebbie è sì felice, ma contiene anche un bruciante veleno: esiste ancora la speranza, in questo sognare, di trovare un’anima inviata dall’eternità e destinata a lui solo. Si chiama Nasten’ka. Lui la vede mentre piange appoggiata alla ringhiera del lungofiume. Ma quale sofferenza avrebbe atteso il sognatore fuori dal paradiso dell’illusione. La fuga da tutto su cui aveva fondato la sua vita, altro non è che l’espressione di una protesta ininterrotta, la ricerca inconciliabile e assoluta  che l’uomo contemporaneo compie, per raggiungere quel pezzo di libertà, che riesce a trovare solo nella dimensione dell’ideale.

    Ci sono certi luoghi, che se visti con certi occhi, in certe ore della giornata, diventano nostri; noi li catturiamo con egoismo, e poi li nascondiamo dentro di noi. Durante le lunghe ore di solitudine, attraversiamo paesi lontani e viviamo in epoche remote. I ricami di una vita insolita e misteriosa, quella di un uomo che ancora sogna, sfiorano senza ferire, la semplice esistenza di una giovane fanciulla che trascorre i giorni legata a sua nonna con una spilla da balia. La sua soavità incontra un torturato e pesantissimo cuore, e ne ride di curiosità e tenerezza.

    Le Notti Bianche racconta i suoni di quella risata; una favola al contrario, dove il lieto fine è il punto di inizio, e la crudeltà degli eventi una costante ineluttabile; mentre la grande città assiste a tutto questo con assennato respiro.

    “Facciamo un patto. Io ascolterò la vostra storia, ma voi non dovete innamorarvi di me!”

    “Ve lo giuro. Non accadrà.”

    Info e prenotazioni: 333.6118287 – 349.1864745 – 347.7744542 – 347.1110917, mail: info@teatrono.it. Teatro No è anche su Facebook

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    Giovedì 28 gennaio, 19: 30 – Peanuts Pie, anteprima

    gennaio 2010 | Cartellone, Eventi, News | Commenta »

    28 gennaio 2010
    19:30a20:30
    Giovedì 28 gennaio,  alle 19: 30, quarto appuntamento  a Teatro No della rassegna Gennaio a teatro, promossa dal Quartiere Montanara. La compagnia  Notturno 12 sarà in scena con “Peanuts Pie”, anteprima assoluta. In Scena: Michele Natale, Luciano Semeraro, Francesca Berti, Chiara Cosentino, Noa Zatta, Luna. La regia e la drammaturgia sono a cura di Simonetta Checchia, la regia tecnica a  cura di Bruno Secchi, i costumi a cura di Ottovolante, foto a cura di Milo Terenziani.

    Peanuts Pie vuole essere un omaggio che la compagnia Notturno 12, nata nell’ambito del Laboratorio Teatrale Permanente di Teatro No, vuole dare a  Charles Schulz. Il lavoro nasce dalla ricerca della compagnia sull’utilizzo del fumetto come diretto storyboard di un’esperienza teatrale.  La struttura dello spettacolo mantiene quella delle strisce, a scena si sussegue scena, i momenti si staccano gli uni dagli altri anche se parte di una stessa storia. I personaggi delineati sono i principali: i fratelli Charlie e Sally Brown, i fratelli Lucy Van Pelt e Linus Van Pelt, con la sua inseparabile copertina azzurra, Snoopy, Frieda che continua a tormentare il bracchetto con la caccia ai conigli.

    Lo spettacolo andrà in scena anche sabato 30 gennaio nell’Ikea di Parma in occasione di Boulevart, alle 11, alle 15:30 e alle 17:30. Per l’occasione Teatro No terrà un banchetto informativo tutta la giornata.

    Peanuts (letteralmente noccioline o personcine) è il titolo di una striscia di fumetti giornaliera scritta e illustrata da Charles M. Schulz, che è stata pubblicata dal 1950 al 2000. La striscia è stata una delle più famose ed influenti in tutta la storia dei fumetti: è stata infatti pubblicata in oltre 2600 giornali, con un bacino di 355 milioni di lettori in 75 Paesi nel mondo ed è stata tradotta in 21 lingue diverse. Le strisce sono famose per l’ abile critica sociale. Schulz riuscì ad essere pungente con ogni tema che scelse. Disegnò ininterrottamente per 50 anni, senza avvalersi di assistenti. L’ultima striscia è stata disegnata il 3 gennaio 2000 e pubblicata il giorno dopo la morte di Schulz, avvenuta il 12 febbraio successivo

    Lo spettacolo è adatto a un pubblico di ogni età.

    Info e prenotazioni: 333.6118287 – 349.1864745, mail: info@teatrono.it. Teatro No è anche su Facebook

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    30 gennaio 2010: torna Boulevart! Ikea, ore 11:00, 15: 30, 17: 30: Notturno 12 in “Peanuts Pie”

    gennaio 2010 | Cartellone, Eventi, News, Teatro No e Ikea | Commenta »

    30 gennaio 2010

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    Peanuts (letteralmente noccioline o personcine) è il titolo di una striscia di fumetti giornaliera scritta e illustrata da Charles M. Schulz, che è stata pubblicata dal 1950 al 2000. La striscia è stata una delle più famose ed influenti in tutta la storia dei fumetti: è stata infatti pubblicata in oltre 2600 giornali, con un bacino di 355 milioni di lettori in 75 Paesi nel mondo ed è stata tradotta in 21 lingue diverse. Peanuts è notevole per la sua abile critica sociale. Schulz riuscì ad essere pungente con ogni tema che scelse. Disegnò ininterrottamente la striscia per 50 anni, senza avvalersi di assistenti. L’ultima striscia è stata disegnata il 3 gennaio 2000 e pubblicata il giorno dopo la morte di Schulz, avvenuta il 12 febbraio successivo.

    Peanuts Pie vuole essere un omaggio che la compagnia Notturno 12, nata nell’ambito del Laboratorio Teatrale Permanente di Teatro No, vuole dare a Schulz. Il lavoro nasce dalla ricerca della compagnia sull’utilizzo del fumetto come diretto storyboard di un’esperienza teatrale. La struttura dello spettacolo mantiene quella delle strisce, a scena si sussegue scena, i momenti si staccano gli uni dagli altri anche se parte di una stessa storia. I personaggi delineati sono i principali: i fratelli Charlie e Sally Brown, i fratelli Lucy Van Pelt e Linus Van Pelt, con la sua inseparabile copertina azzurra, Snoopy, Frieda che continua a tormentare il bracchetto con la caccia ai conigli.. Peanuts Pie è solo l’inizio di un percorso, vista la quantità e la bellezza delle strisce prodotte da Schulz…

    In scena: Michele Natale,

    Luciano Semeraro, Francesca Berti, Chiara Cosentino, Noa Zatta, Luna

    Regia: Simonetta Checchia, tecnica: Bruno Secchi, costumi: Ottovolante, foto: Milo Terenziani.

    PEANUTS

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    “Gennaio a teatro”: programma dei 5 spettacoli in rassegna il 9, il 16, il 23, il 24 e il 31 gennaio. Con il patrocinio e il contributo del Quartiere Montanara di Parma.

    dicembre 2009 | Cartellone, Eventi, Links, News | Commenta »

    9 gennaio 2010 21:00a31 gennaio 2010 23:00

    logo montanara Programma:

    The problem - Locandina per tipografia con bordi lightRGB The problem D color +

    Sabato 9 gennaio ore 21


    Areté Ensemble
    “The Problem – Amorose confessioni”, di A.R. Gurney Jr.
    tradotto, diretto e interpretato da Annika Strøhm e Saba Salvemini

    Una coppia trentenne al decimo anno di matrimonio. In un tardo pomeriggio nello studio di casa. La moglie annuncia di essere incinta.…ne nascono una serie di confessioni sempre più intricate. La storia di due sposi alle prese con i loro desideri inconfessati. La storia di una coppia che organizzando una recita svela e gioca i suoi meccanismi. In scena due attori. Il tema è la coppia ed i suoi giochi. I principi di analisi partono da una serie di studi che mettono l’accento sui diversi giochi di ruolo che gli esseri umani intessono tra di loro. Una commedia divertente recitata in un curioso naturalismo che fa del pubblico un voyeur divertito e degli attori i possibili vicini di casa.

    “Una trattiene in basso
    l’altro trattiene in alto
    cosa ?”

    A.R.Gurney Jr. è nato nel 1970 a Buffalo, New York. Romanziere e drammaturgo. Ha insegnato per diversi anni al M.I.T., Massachusetts. Durante la sua carriera ha vinto una gran quantità di premi ed è ora membro del Theatre Hall of Fame e dell’American Academy of Arts and Letters.

    ciao bella 12

    Sabato 16 gennaio ore 21

    Kataklisma
    “Ciao bella – istruzioni per un buon risveglio”
    di e con Elvira Frosini, regia e drammaturgia Elvira Frosini
    disegno luci Ilaria Patamia
    registrazioni audio Marco Fumarola
    voci registrate Marco Fumarola, Elvira Frosini

    Spettacolo di teatro fisico. Una sola persona in scena. Una donna vestita di bianco e di rosso. Uno sguardo ironico, divertito e desolato sulla Bella Addormentata come metafora di questi tempi offuscati, patinati e narcolettici. Il titolo richiama il nome dell’ultima festa romana del partito democratico, ex festa dell’Unità, tragica inversione dei termini consueti di origine partigiana: bella ciao. Procedendo per accumulazione di linguaggi, slittamenti, associazioni, ellissi, il lavoro si muove tra la fiaba e Beatiful, tra slogan politici e jingle, consigli per gli acquisti e chat da rotocalco, sullo sfondo della fine della Storia.

    La Bella Addormentata non ha più davanti l’orizzonte del risveglio? Chi la sveglierà? Un ranocchio, un principe, un generale, un top manager, un Presidente del Consiglio, un presentatore, un assassino, uno slogan politico? In questo sonno la performer incastra azioni, trasla posizioni, incarna immaginari posticci, posture, cliché, intavola piccoli dialoghi con il pubblico, inscena a più riprese tentativi di risveglio, chiusa nel reticolato di oggetti/feticcio che ne determinano l’esistenza nello spazio vuoto della scena. La figura-archetipo della Bella Addormentata si diluisce, si espone, si banalizza, diviene il desolato simulacro di questa melma zuccherina e asfittica, di questo Bel Paese tronfio e sonnolento che ha nella mascherata avanguardia mediatica, nella reiterazione, nella copia, nel jingle, i cardini di un efficiente sistema di controllo sociale, politico, artistico. La Bella Addormentata è il nostro tempo, senza orizzonte di risveglio.

    foto di Claudia Fabris 009

    Sabato 23 gennaio ore 21

    Quotidiana.com
    “Tragedia tutta esteriore”
    diretto e interpretato da Roberto Scappin, Paola Vannoni
    Premio Stefano Casagrande “Loro del Reno” 2008

    Prospettiva di indagine nel suo sviluppo prendendo se stessi come oggetto d’analisi.
    Uno spazio astratto, una lentezza inquietante.
    Uno di fronte all’altro, clandestini.
    Una coppia come tante, eterni sfidanti in un match senza vincitori. Si rimbalzano battute surreali, in un dialogo incalzante e rarefatto.
    Siamo qui per stare al gioco e nessuna norma che regola.
    Esporre l’intimità. L’intimità di un fantoccio. Assecondare l’attitudine al gioco e allo scherno, sottraendo peso alla forma; sostituire necessario con accidentale; ripudiare il proprio io facendolo regredire a i-o, gioendo di una degenerazione ricca di possibilità: uno smembramento di ciò che possediamo nella carne e nel sangue ma non ci appartiene.
    Tu non sai cosa porto, io non so cosa porti. Senza portare nulla, muoversi a un compito di verità, arduo. Quello che possiamo fare è renderci ridicoli, sentirci ridicoli. Vogliamo stare davanti a questo ridicolo. Più siamo ridicoli, meglio è. E’ la forza involontaria della vita biologica. Lo sgomento di come siamo.
    “Tutto rimanda alla sciatta inanità della vita contemporanea che esibisce esteriormente una tragedia di cui si è persa memoria, una tragedia impossibile che riflette la tragedia reale di un mondo incapace di comunicare. Una beffarda epifania, sospesa nella sua tragicità e comicità al tempo stesso.”

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    Giovedì 28 gennaio, ore 19:30

    Notturno 12
    “Peanuts pie”

    Con Michele Natale, Luciano Semeraro. Francesca Berti, Chiara Cosentino, Noa Zatta, Luna. Regia e drammaturgia Simonetta Checchia, tecnica Bruno Secchi, costumi Ottovolante, foto Milo Terenziani

    per tutte le età

    Peanuts Pie vuole essere un omaggio che la compagnia Notturno 12, nata nell’ambito del Laboratorio Teatrale Permanente di Teatro No, vuole dare a Schulz. Il lavoro nasce dalla ricerca della compagnia sull’utilizzo del fumetto come diretto storyboard di un’esperienza teatrale. La struttura dello spettacolo mantiene quella delle strisce, a scena si sussegue scena, i momenti si staccano gli uni dagli altri anche se parte di una stessa storia. I personaggi delineati sono i principali: i fratelli Charlie e Sally Brown, i fratelli Lucy Van Pelt e Linus Van Pelt, con la sua inseparabile copertina azzurra, Snoopy, Frieda che continua a tormentare il bracchetto con la caccia ai conigli.. Peanuts Pie è solo l’inizio di un percorso, vista la quantità e la bellezza delle strisce prodotte da Schulz…

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    Domenica 31 gennaio, ore 21

    Carrozzeria Orfeo
    “Gioco di mano” di e con Gabriele Di Luca, regia di Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti, musiche di Gabriele Di Luca e Daniel De Rossi

    Raccontiamo la storia di un amore: quello di un ragazzo per il proprio nonno morto di cancro.
    Il protagonista ripercorre la travolgente e meravigliosa storia della propria famiglia ricostruendo una complessa e bizzarra trama di relazioni, fatti e leggende. Una “mitologia famigliare” in grado di mescolare e confondere, attraverso una narrazione comica, visionaria e surreale, i sogni con la realtà. I personaggi principali sono cinque: il nipote che con il suo ricordo da inizio alla narrazione; il padre che tutti ricordano per il suo naso storto, per la sua calvizia e la sua infelicità; il nonno che perse le gambe in guerra “cagando”; il bisnonno, famoso per essere improvvisamente invecchiato il 27 Marzo 1978; San Pietro, mandato direttamente da Dio a restituire le gambe al nonno nel giorno del suo funerale.
    La memoria riporta i personaggi “nell’aldiquà” attraverso un pretesto davvero insolito e divertente: ogni volta che nel racconto un padre sorprende il figlio a masturbarsi il naturale imbarazzo per l’episodio si trasforma presto nella prima vera occasione di dialogo tra i due e segna l’iniziazione del ragazzo all’età adulta. L’amore, la famiglia, il rapporto di un uomo con la religione e il dolore e, soprattutto, con la propria morte, sono i temi affrontati nel testo. Un’avventura umana ricca di ribaltamenti, equivoci, giochi e colpi di scena. Un racconto semplice, ironico, talvolta tagliente. Una fiaba per tutti, sulla vita.

    “… quando i morti ci rimangono nel cuore, anche se Dio non esiste, l’immortalità è possibile …”

    nfo e prenotazioni al 333.6118287 – 349.1864745 -347.7744542 – 347.1110917, mail: info@teatrono.it, oppure potete contattare Teatro No su Facebook

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    Sabato 19 dicembre 2009, ore 21:00 – Principio Attivo Teatro in “L’ Incendiario”, liberamente ispirato a Fahrenheit 451

    dicembre 2009 | Cartellone, Eventi, News | Commenta »

    19 dicembre 2009
    21:00a23:00

    Di e con: Otto Marco Mercante

    Costumi: Angela Cosentino

    Foto di scena: Guido Laudani

    Attrezzista: Radames Colella

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    In una società che si avvicina sempre più a quella narrata dal romanzo Fahrenheit 451, non tanto per i roghi, ma per quel senso di guerra imminente (guerra che nel romanzo stesso viene definita guerra lampo, della durata di pochi giorni) e per quel sentimento di oppressione che ci attanaglia, sentimento di vita che noi non riusciamo a dominare, ma che ci domina, il mio sguardo si è posato sul protagonista, sul suo senso di estraneità e poi di rifiuto che si viene a definire nello svolgere del testo.

    Una forma spettacolare di narrazione-azione che ripercorre quindi lo stato psico-mentale del protagonista del romanzo di Ray Bradbury, di sicurezze che cominciano a vacillare, di una presa di coscienza che lentamente si fa strada, di un percorso individuale che egli compie fino alla fuga: da pirofilo a lettore, da uomo dell’ordine costituito a fuorilegge, da persecutore a perseguitato.

    Ma in questo percorso l’uomo, braccato dalla società che tende ad eliminarlo, non ne viene schiacciato, ma riesce a sopravvivere trovando quella felicità, quello stato di pace che non era riuscito a costruirsi nella massificazione a cui era stato costretto nella sua precedente vita.

    Ricominciare tutto mutando il punto di vista sul mondo, l’ottica a cui eravamo abituati.

    info e prenotazioni: 333.6118287 – 347.7744542 – 349.1864745

    mail: info@teatrono.it

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    Sabato 5 dicembre ore 21: Elettrosanto Performance in “Romeo è altrove (cercavo Dio e sono caduta dal balcone)”, di e con Marta Dalla Via, video a cura di Roberto di Fresco

    novembre 2009 | Cartellone, Eventi, News | Commenta »

    5 dicembre 2009
    21:00a23:00

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    In scena un argomento spesso citato: la natura dell’essere umano con le sue incertezze, con le sue perplessità e con tutti gli atroci dubbi sull’esistenza di Dio. “Oh Dio, Dio, perché sei tu, Dio? Tu sei te stesso, non un nome. Che cos’è Dio?” Lo spettacolo, strutturato come un viaggio che parte dai dubbi di una sposa il giorno prima della nozze, percorre diverse tappe, sottolineate ed esaltate dal particolare uso di suoni e immagini: si inizia con la storia di Adamo ed Eva, si passa per Abele e Caino, per la Santa Chiesa, per il Vaticano e si arriva al messaggio “Dio c’è o ci fa?”. Una notte di insonnia per Ofelia. Per Giulietta. Per Marta. Un’atmosfera notturna tra il visionario e il cabaret alle prese con i misteri della trinità e quelli dell’uovo e la gallina. Il tutto filtrato da una forte emicrania. “Non posso fare la mia frittata senza rompere le uova nell’altissimo paniere”, recita una battuta dello spettacolo. La narrazione è in continuo dialogo con gli elementi video – sonori: l’attrice in scena è in continuo dialogo con la divinità, lo schermo, come un piccolo Davide contro un grande Golia. “Esiste l’amore assoluto? Esiste Dio? Forse si, ma spesso, veramente spesso, sono altrove”.

    Marta Dalla Via, attrice e performer, inizia il suo percorso artistico seguendo attivamente il lavoro di Pippo Delbono, Laura Curino, Francesca Mazza.Nel 2001 si diploma presso la scuola di teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone. Trascorre un periodo di lavoro presso il ‘Cirque Baroque’ a Parigi dove studia acrobatica aerea, giocoleria e tecniche di clown. Si laurea nel 2003 al Dams di Bologna. Partecipa al corso regionale “La regia della maschera” tenuto da Michele Modesto Casarin e Serena Sinigallia. Nel 2004 torna a Parigi e approfondisce lo studio della commedia dell’arte con Carlo Boso. Dal 2002 lavora con la compagnia Pantakin da Venezia con la quale vince il leone d’oro alla biennale di Venezia nel 2006 e il premio “Chi è di scena” nel 2008. Dal 2006 è autrice dei suoi allestimenti dove mescola tecniche circensi e tecnologie audio-video. Nel 2008 vince il primo premio del concorso Menabò con la performance “La Olga 1958”. Teatro No si trova in Via Pelicelli, 8/a, nel Quartiere Montanara di Parma. L’ingresso del teatro è posto tra la scuola elementare Martiri di Cefalonia e la Scuola Media Salvo D’Acquisto. Per informazioni e prenotazioni i contatti sono: tel. 333.6118287 – 347.7744542, mail: info@teatrono.it. Teatro No è anche su Facebook.

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    Sabato 28 novembre ore 21:Vicolo Corto in“Cuore di Pesce/Esperimento in solitaria per una vita a due”, di e con Laura Graziosi, disegno luci e arrangiamento musicale Francesco Giarlo

    novembre 2009 | Cartellone, Eventi, Links, News | Commenta »

    28 novembre 2009
    21:00a23:00

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    C’è un tempo per cercare le parole e uno per dirle.

    C’è un tempo per aspettare e uno per agire.

    C’è un tempo per accorgersi che ti scade la scatola di conserva del cuore

    e che il compagno di una storia lo puoi cambiare,

    come un taglio di capelli.

    Tutto questo forse per i pesci non è mai stato un problema,

    essi vivono sospesi, in un vuoto riempito d’acqua e di silenzi irreali,

    un’ apparente anestesia dal dolore.

    Gli accadimenti della vita e le proprie scelte a volte rivelano il desiderio di non sentirsi soli, da qui la volontà in un monologo di avere un partner in scena, che sia come lo si immagina ad occhi chiusi, plasmato a proprio gusto. Così al centro sta lui, il Principe, l’uomo di pongo che ascolta, osserva, non parla, forse; ma è lo stesso il compagno di un viaggio, che diventa visione e si sviluppa in una relazione, accompagnata dalla colonna sonora come nelle migliori storie d’amore o d’ avventura. Non c’è sentimentalismo ma doverosa vitalità perché ogni cosa potrebbe presto finire, come diceva mia nonna: “Cerc’ a god’ finché poi!”.

    Laura Graziosi

    Diplomata presso la Scuola del Teatro Stabile delle Marche è co-fondatrice della Compagnia Vicolo Corto. Ha intrapreso l’approfondimento dello studio del movimento scenico, della creazione collettiva, della maschera, della voce e del combattimento, ha partecipato a diversi laboratori tra i quali quelli diretti da: Elena Bucci, Oscar De Summa, Renato Gatto, Claudio Collovà, Giles Smith, Barbara Bonriposi, Sandro Maria Campagna, Isabella Carloni, Carlo Boso. Ha collaborato con il Teatro Stabile delle Marche, la Compagnia Pantakin da Venezia e con la Compagnia Nessunteatro.

    Info e prenotazioni: 333.6118287 – 347.7744542. Mail: info@teatrono.it

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    lo spettacolo Testa d’Asino è rimandato a data da destinarsi

    novembre 2009 | Cartellone, Eventi, News | Commenta »

    21 novembre 2009
    21:00a23:00

    Causa indisposizione fisica di uno degli attori, lo spettacolo TESTA D’ASINO, in programmazione sabato 21 Novembre, è rimandato a data da destinarsi. Nella speranza che l’annullamento dell’evento non crei malcontento e problemi organizzativi di sorta, considerate le prenotazioni, confidiamo nella vostra amicizia e nella comprensione e vi diamo
    appuntamento a sabato 28 Novembre per CUORE DI PESCE.

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